stabile

2000. L’Istituto a ristrutturazione terminata.

L’attuale struttura di degenza si articola in due distinti blocchi, uno recentemente ristrutturato e uno a sud che si presenta ancora nel suo status originario e sul quale, si è elaborato l’intervento progettuale.
Si prevede la ristrutturazione dell'edificio esistente dove le camere e i bagni verranno messi a norma secondo le attuali normative vigenti in materia.
Il piano"tipo" mantiene quindi la geometria perimetrale (inclusi i balconi) dello stabile esistente, ma viene internamente riqualificato in ogni sua parte. Ciò permette la realizzazione di sette camere da letto e bagno assistito (esistente) al piano primo e di otto camere da letto al piano secondo.
Il piano terra, adibito a salone polivalente, verrà interessato da una parziale ristrutturazione, ma in particolare dalla completa sostituzione dei serramenti.
Il sottotetto, attualmente adibito a deposito non abitabile, verrà invece completamente riqualificato e interessato da un intervento di trasformazione/sopraelevazione per la realizzazione di quattro camere per il soggiorno temporaneo e spazi di ricreazione diurna, palestra e fisioterapia di cui la struttura non è ancora dotata.
La natura polivalente degli spazi verrà inoltre garantita attraverso delle separazioni mobili interne.
L’attuale copertura a falde verrà quindi demolita, al fine di realizzare degli spazi di altezza abitabile, e verrà sostituita con una copertura piana a traliccio. Il traliccio di copertura avrà una sezione piuttosto importante atta a riprendere i carichi attualmente insistenti sulla struttura e a sostenere i nuovi carichi dovuti alla sopraelevazione.
Le geometrie e i materiali dell’edifico sopraelevato, sono progettati secondo una logica conservativa che permetta all’edificio di mantenere integro il suo linguaggio architettonico.
Verranno quindi ripresi gli elementi circolari in mattoni faccia a vista e il nuovo frontone di copertura, della medesima altezza delle balconate, sarà di colore bianco come le terrazze esistenti.
L’intervento sarà quindi mimetico ed atto a creare delle facciate univoche ed omogenee in cui il carattere storico non venga alterato dall’aggiunta postuma.
L’edificio manterrà quindi una buona proporzione geometrico/ architettonica, infatti rimarrà comunque più basso della copertura a falde dell’ala sud, meglio proporzionandosi entro la logica costruttiva dell’intero complesso.

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